Statuto

“Irpinia & Sapori”

STATUTO ASSOCIAZIONE – ENOGASTRONOMIA E SVILUPPO TURISTICO DEL TERRITORIO
TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1  E’ costituita un’ associazione culturale che assume la denominazione di “Irpinia & Sapori”  a norma dell’articolo 18 della Costituzione, degli art. 36 e seguenti del codice civile, del D.L.vo. n° 460/97 e s.m.i., e della L. 383/2000 e s.m.i. L’Associazione Culturale Irpinia & Sapori è una libera Associazione di fatto, senza scopo di lucro, apolitica, amministrativamente e giuridicamente autonoma, con durata illimitata nel tempo salvo anticipato scioglimento deliberato dall’assemblea dei soci fondatori, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e seg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

ART. 2 SEDE – E’ costituita in Montella (AV), via Nicola Clemente n°50, l’Associazione Culturale, denominata “Irpinia & Sapori”, in seguito indicata anche come “l’Associazione”, ed avente come luogo di incontro virtuale tra i soci, nonché come luogo di “Assemblea permanente”, specifici spazi all’interno del sito Internet www.irpiniaesapori.it.
La sede fisica degli incontri  tra i soci verrà definita di volta in volta. La variazione della sede sociale non costituisce variazione dello Statuto.

ART. 3 EFFICACIA DELLO STATUTO – Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione. Esso individua i principi e le regole fondamentali di comportamento cui tutti gli aderenti debbono uniformarsi nello svolgimento delle attività dell’Associazione stessa.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 4 PRINCIPII ISPIRATORI E FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE – Lo scopo principale dell’Associazione è la promozione sociale e lo sviluppo della socialità attraverso la diffusione, la promozione della cultura, dei luoghi, delle tradizioni, dell’enogastronomia, della storia, dell’immagine dei prodotti tipici, organizzando visite turistiche, manifestazioni, corsi di formazione, degustazioni e serate a tema dei prodotti tipici locali al fine di salvaguardarne le antiche tradizioni e i sapori. L’Associazione può quindi intervenire ed agire in tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative, artistiche, sociali e formative e in tutti quelli in cui si può dispiegare un interesse per la conoscenza e diffusione delle tipicità locali. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. In particolare l’Associazione, sia in Italia che all’estero, si propone:
a) Di promuovere e stimolare la cultura alimentare ed enologica dei prodotti tipici, mediante l’organizzazione di manifestazioni culinarie a tema, degustazioni, dibattiti, tavole rotonde, viaggi di studio, corsi di formazione ed aggiornamento sulla storia delle tipicità locali, feste, mostre, fiere, e qualunque altra iniziativa tendente ad aumentare la conoscenza dei prodotti alimentari tipici;
b) di sollecitare e promuovere la socialità ed il sano impiego del tempo libero dalle attività lavorative; anche mediante l’organizzazione di percorsi/gite turistico/gastronomiche alla scoperta di siti/luoghi e tipicità locali;
c) di stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà dell’intera comunità;
d) di attivare iniziative culturali nonché promuovere, organizzare e/o gestire scuole e/o corsi didattici culinari, artistici e sportivi anche in collaborazioni con altre Associazioni, Enti, e/o Scuole, nella sfera dell’aggregazione sociale e del tempo libero, per facilitare l’inserimento della persona nella vita professionale, artistica e sportiva e quindi contribuire al miglioramento della persona e della qualità della vita;
e) di ingaggiare, assumere e/o scritturare cuochi, sommelier, conferenzieri, esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione per il compimento degli obiettivi statutari;
f) di organizzare manifestazioni ed eventi culturali mediante convegni, conferenze, dibattiti, seminari, lezioni, momenti informali di incontro, nonché attività editoriali mediante concorsi e pubblicazioni di vario genere;
g) di svolgere qualsiasi altra attività o servizio che si rivelasse utile a promuovere e a diffondere la cultura alimentare ed enogastronomica;
h) di offrire ai soci un luogo di ritrovo e di aggregazione in cui trascorrere il tempo libero secondo varie modalità ed usufruendo dei mezzi che l’Associazione mette a disposizione dei soci in modo gratuito;
i) di promuovere comitati e gruppi di lavoro che agiscano secondo specifici settori di competenza e di attività anche in forma cooperativa.
In via sussidiaria e non prevalente, l’associazione potrà svolgere anche attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali. A tali fini essa provvede a raggiungere tutti gli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’Associazione ed a favorirne lo sviluppo. L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente Statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessari od utili alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi. Infine, l’Associazione per lo svolgimento della propria attività potrà anche stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e gli altri Enti Pubblici e/o privati ed aderire ad organismi o federazioni impegnate, con analoghe finalità, in attività di intervento sociale o culturale.

ART. 5 STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI PER COORDINAMENTO ATTIVITA’ CONSIGLIO – Per meglio coordinare l’attività del Consiglio Direttivo e per sviluppare un rapporto più stretto con gli associati, il Consiglio Direttivo stesso provvederà a usare o creare appositi strumenti e canali informatici e telematici come ad esempio:
a) uno o più siti web gestiti dall’Associazione;
b) una o più mailing list (pubbliche o private);
c) uno o più news server;
d) uno o più canali di comunicazione testuale/vocale/video in tempo reale;
e) appositi canali tramite cui tenere le riunioni del Consiglio Direttivo.

L’uso di questi strumenti sarà fatto con attenzione rispetto agli eventuali regolamenti interni promulgati dal Consiglio Direttivo ed in generale all’insieme di regole non scritte ma universalmente considerate sintomo di buona creanza in rete chiamate generalmente Netiquette. L’uso di questi strumenti è da considerarsi fonte primaria di dialettica e democrazia all’interno dell’Associazione.

TITOLO III – I SOCI

ART. 6 TIPOLOGIA DI SOCI – I soci che compongono l’Associazione si distinguono in:
a) Soci fondatori – coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale;
b) Soci ordinari – coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale;
c) Soci onorari – tutti coloro che l’assemblea dei soci fondatori ha deliberato di considerare appartenenti all’Associazione per meriti o motivi “speciali”, senza obbligo di versamento della quota annuale;
d) Soci Sostenitori – sono coloro che, non potendo partecipare alla vita attiva dell’Associazione contribuiscono comunque con proposte, sovvenzioni, donazioni o contributi particolari alle attività dell’Associazione. Costoro saranno costantemente informati dell’attività dell’ Associazione e possono nominare tra i soci ordinari dei loro rappresentati;

ART. 7 NUMERO DEI SOCI – Il numero dei Soci è illimitato. All’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 18° anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio ma non godono del diritto di voto in assemblea. Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.

ART. 8 DIRITTI DEI SOCI – I Soci hanno diritto a:
a) frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;
b) riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
c) discutere ed approvare i rendiconti;
d) eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati; solo il socio membro del consiglio direttivo avrà diritto ad un importo predeterminato dall’assemblea ordinaria per particolari prestazioni espletate. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

ART. 9 DOVERI DEI SOCI – I Soci sono tenuti a:
a) rispettare le norme contenute nell’Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti ed in tutte le deliberazioni della Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
b) pagare la quota sociale stabilita annualmente, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari;
c) cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l’Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Consiglio Direttivo;
d) svolgere la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito, salvo casi espressamente autorizzati dall’assemblea ordinaria, senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate;
e) tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Associazione o sui suoi rappresentanti: pertanto, il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

TITOLO IV – PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

ART. 10 PATRIMONIO SOCIALE – Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
a) dall’introito delle quote sociali;
b) dagli utili derivanti dall’attività svolta dall’Associazione;
c) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’Associazione;
d) dai contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
e) dai contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
f) dai contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
g) dalle entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
h) dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura alimentare, commerciale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
i) dalle erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
j) dalle entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
k) dalle altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;
l) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale nel rispetto della normativa vigente;
m) dal fondo di riserva.

ART. 11 MEZZI FINANZIARI – La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile. I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:
a) dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea;
b) dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.
c) da iniziative alimentari, culturali, sportive, promozionali e di natura commerciale o agricola finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
d) Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

ART. 12 ESERCIZIO ECONOMICO – FINANZIARIO – L’esercizio economico-finanziario comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Deve essere presentato un rendiconto da parte del Consiglio Direttivo all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio. Il rendiconto, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo, deve essere posto in visione a tutti i Soci, tenendolo a disposizione dei Soci stessi che intendono consultarlo. Il rendiconto deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.

TITOLO V – ASSEMBLEA

ART.13 ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI – L’Assemblea dei soci fondatori si riunisce quando verrà richiesto dal Consiglio Direttivo e da almeno 1/3 degli stessi soci fondatori. Ad essa è delegato il potere di proporre l’eventuale scioglimento dell’Associazione nonché di proporre all’assemblea ordinaria dei soci le linee guida che caratterizzano lo spirito associativo. Gli stessi si faranno carico di dipanare eventuali controversie che potrebbero sorgere all’interno del Consiglio Direttivo, compresa anche la possibilità di esautorare i componenti del Consiglio Direttivo stesso.

ART.14 ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI – L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Partecipano all’Assemblea generale tutti i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale, almeno trenta giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa. Le riunioni dell’Assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenete la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno otto giorni prima.

ART. 15 CONVOCAZIONI DELL’ASSEMBLEA – L’Assemblea generale dei Soci può essere convocata in via straordinaria per motivi che esulano l’ordinaria amministrazione e nei casi previsti dai successivi articoli del presente Statuto. Essa viene convocata:
a) in sessione ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione dei rendiconti;
b) tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
c) ogni qualvolta ne faccia richiesta scritta il Collegio dei Sindaci Revisori o il Collegio dei Garanti;
d) allorché ne faccia richiesta scritta almeno 1/5 dei Soci con diritto di voto.
e) L’Assemblea dovrà avere luogo entro 10 giorni dalla data in cui viene richiesta.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 16 NUMERO CONSIGLIERI – Il Consiglio Direttivo è composto da 4 (quattro) Consiglieri eletti fra i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi. Il Consiglio dura in carica cinque anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

ART. 17 MEMBRI DEL CONSIGLIO – Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
a) Il Presidente: ha la rappresentanza legale e la firma sociale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso, convoca e presiede il Consiglio, dirige le discussioni e dispone per l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio e dall’Assemblea dei Soci. In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al vicepresidente più anziano. Il Presidente è responsabile dell’attuazione degli scopi dell’Associazione.
b) Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni; coordinerà l’attività amministrativa ed esecutiva dell’Associazione;
c) Il Tesoriere: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione ovvero predispone lo schema del rendiconto preventivo e consuntivo che il Presidente propone all’esame dell’assemblea. Aggiorna i libri e i documenti contabili e fiscali in uso. Cura la registrazione delle entrate e il pagamento delle spese autorizzate. E’ responsabile del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli.
d) Il Segretario: il quale redige i verbali delle sedute del Consiglio e lo firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente; ha la custodia dell’archivio sociale. Il segretario dell’Associazione è tenuto ad adempiere ad ogni incombenza amministrativa, ivi compresa la tenuta dei libri sociali e d’amministrazione. Il segretario provvede al disbrigo della normale corrispondenza, provvede al tesseramento ed all’aggiornamento del libro dei soci; cura la stesura dei verbali e la distribuzione dei comunicati interni e provvede alla comunicazione delle convocazioni. In caso di sua assenza o di sua dimissione scritta, il Direttivo nominerà un sostituto provvisorio che potrà essere o il Presidente o uno dei membri del Direttivo, in attesa di una nuova nomina.

ART. 18 OPERATIVITA’ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO – Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario o ne facciano richiesta un terzo dei Consiglieri. Le sedute sono valide quando vi intervenga la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

ART. 19 POTERE E RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE – Il Consiglio Direttivo rappresenta l’Assemblea dei Soci, ha ampi poteri e opera nello spirito e nella sostanza dello Statuto sociale.

ART. 20 CESSAZIONE DALLA CARICA DI CONSIGLIERE – I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a sei riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo un anno di assenza dai lavori del Consiglio. Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente a discrezione del Consiglio. Il Consiglio Direttivo deve dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri. Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

TITOLO VI

ART. 21 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE – La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione spetta solo all’Assemblea dei soci fondatori e deve essere presa dalla maggioranza di almeno 2/3 dei Soci fondatori. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, l’Assemblea stessa delibererà sulla destinazione dell’eventuale residuo attivo, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scelti preferibilmente tra i Soci. L’eventuale residuo patrimoniale attivo, verrà devoluto a fini di utilità sociale.

TITOLO VII

ART. 220 DISPOSIZIONE FINALE – Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l’Assemblea Generale a maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto a norma di Codice Civile e delle leggi vigenti.

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